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Contraccolpo e fuga in Lombardia, antica madre d’ingiustizie

Questo è l’estratto dell’articolo.

La Lega Nord, con i trafelati corifei del Pd, come Gori, e gli internetiani grillini, vuole fuggire dal mondo virtuale, distorto e sfigurato verso una riterritorializzazione.

La comunità intersoggettiva originaria, se si vuole assumere l’ideale husserliano, è un’idea d’immenso pregio morale, preliminare a ogni politica: gli altri partecipano alla conoscenza di sé cui l’io attinge e viceversa.

L’altro offre l’io all’io, in una comunione universale aperta all’infinito ma senza territorio se non virtuale. Il mondo comune alle soggettività è venuto meno.

Ecco quindi la ricaduta in un territorio che si pretende fisico ma non lo è. La Lombardia e il Veneto sono stati sfigurati e stravolti, di tradizione non si può parlare e nemmeno di ritorno alla tradizione.

Il territorio regionale, segnato da confini e politiche comuni, è allora una fuga dal mondo reale, reso turbinoso dalla finanza, dall’immigrazione. La Lombardia desiderata è così poco reale come il mondo del portatore di diritti e doveri convinto che tutti gli uomini siano uguali.

L’agricoltura si specchia nell’industria chimica, il lavoro ha un valore in moneta virtuale, l’aria è popolata da emissioni inquinanti industriali, prodotte da veicoli costruiti per spostarsi nel mondo virtuale preteso dal soggetto moderno, industrializzato, con i suoi diritti e doveri, la sua morale del sacrificio. Un mondo popolato da entità anonime, da significati volatili e provvisori, che dipendono da accordi incontrollabili e instabili.

La soggettività è così stravolta che pare un’ingiustizia.

La politica però è l’istanza di secondo livello, un contraccolpo generato dal mondo che nega la felicità all’io, la realtà ai desideri che si credono più plausibili, la validità alle pretese dell’homo economicus.

E il contraccolpo di una realtà fallita, perché insoddisfacente, come può soddisfare e non determinare altri contraccolpi?

Lombardia antica madre d’ingiustizie, disuguaglianze, sopraffazioni, a danno di contadini, operai, immigrati.